The Secret World

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Finalmente niente elfi, nani, orchi e compagnia bella. Per l’ambientazione, TSW attinge a piene mani dalla mitologia e dai misteri del nostro stesso mondo, senza disdegnare capisaldi della letteratura quali Lovecraft in primis. Ma quello che affascina man mano che si procede a scoprire la storia alla base di questo mondo segreto è che tutto quanto è lì per un motivo, collegato a un disegno più grande di cui già abbiamo un’anticipazione nelle prime fasi del gioco (la metropolitana di Tokyo nel futuro) e che ci fa capire come il destino della Terra sia appeso a un filo… e guarda caso starà ai noi sventare la catastrofe. Questa è l’unica non-innovazione: gira che ti rigira i personaggi sono sempre i predestinati.

 

 

Apprezzabile è il mondo in cui gli sviluppatori hanno preso le varie mitologie e le hanno fuse assieme, in un unicum organico con numerosi riferimenti a tradizioni, eventi storici reali (beccatevi un diario di Amundsen letto in norvegese), letteratura e altro. E inoltre nella mistica che sottende tutto quanto non si può non riconoscere lo stesso Ragnar Tørnquist, che ha scritto la meravigliosa avventura grafica The Longest Journey. E, combattimenti a parte, a tratti si ha l’impressione di star giocando proprio a un’avventura grafica specie durante le missioni investigative, cosa che sicuramente spiazzerà alcuni, mentre piacerà ad altri.

Giocaora

Comunque sia, TSW sfoggia anche una considerevole vena horror, e se da un lato ci abitueremo presto a zombie famelici che verranno con le braccia protese per mangiarci il cervello, ci sarà occasione di fare qualche salto sulla sedia durante le missioni dal ritmo meno frenetico, In particolare quelle ‘stealth’. A condire il tutto c’è la struttura a tre società segrete. Per ora lo scontro tra esse si limita al PvP, ma nei tre hub di New York, Londra e Seul ci sono lavori in corso, che a breve li renderà solo centri sociali ma obiettivi di infiltrazione da parte dei rivali. Speriamo che avvenga presto, in modo da dare più senso a quella scelta di campo effettuata all’inizio e aggiungere al gioco una dimensione di competizione (diversa dal mero scontro fisico) che per ora latita.

PRO
Ambientazione e storyline di assoluto impatto
Fantastica libertà di personalizzazione del PG data dall’assenza di classi
Quest innovative, finalmente

CONTRO
La struttura tipo adventure è sia punto di forza, sia punto debole
Continuo aggiornamento dei contenuti più fondamentale che mai
Impianto PvP da verificare

COSTO: il costo è di 29,99 Euro e non ha canone mensile


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